quinta-feira, 22 de julho de 2010

Il mio pianista...


" Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa... e la vedeva. È una cosa difficile da capire. Voglio dire... Ci stavamo in più di mile, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi... Eppure c'era sempre uno, uno che per primo... la vedeva. Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte... magari era lì che si stava aggiustando i pantaloni... alzava la testa un attimo, buttava un occhio verso il mare... e la vedeva. Allora si inchiodava, lì div'era, gli partiva il cuore a mille, e, sempre, tutte le maledette volte, giuro, sempre, si girava verso di noi, verso la nave, verso tutti, e gridava (piano e lentamente): l'America. "


----> Mi piace tanto ricordare questa storia. Sempre che leggo l'inizio non è possibile non ricordare il trombetista, nel film, dicendo queste parole... Vado da un altro mondo. Vado da un mondo strano. Quel mondo in cui io sono oggi.

sábado, 3 de julho de 2010

Arte?

"Posso não saber fingir,
Mas sei fazer de verdade."

"Posso não ser uma artista dessa ou daquela arte,
Mas sou artista da minha."

A arte não é mais que aquilo que nós de melhor fazemos. Uma habilidade. Não se aplica só àquilo que cada um de nós decide entender por arte.
Cada um de nós tem uma arte, e não tem de ser cantor, actor ou escritor. Mas esta última, é a minha preferida.